Posta a metà strada tra Lucca e Firenze, Pistoia si pone ai margini degli itinerari turistici più classici, e chi visita la Toscana per la prima volta pare quasi, immeritatamente, ignorarla.

Eppure, a pochissimi passi dalle principali e prescelte mete della nostra meravigliosa terra, questo piccolo gioiello ricco di storia, cultura e  bellezza è qualcosa che tutti, almeno una volta, dovrebbero vedere.

A differenza dell’impatto dirompente di una Firenze o di una Siena, la città di Pistoia ha la prerogativa di svelarsi poco a poco; ma è anche il tipico luogo la cui essenza si presta ad essere catturata semplicemente camminando per le strade del centro storico, levando testa ed occhi al cielo ad ammirare quei monumenti che raccontano di un passato denso di eventi e di un presente, davvero, culturalmente molto vivace.

Non sono dunque necessari programmi troppo serrati per scoprirne l’inestimabile fascino, e anzi le sue dimensioni contenute consentono certo di potersene fare un’idea anche passandoci un giorno soltanto.

È per questo che noi di Vacanze Toscane vorremmo proporvi un itinerario che, partendo proprio dal cuore pulsante di Pistoia, ovvero Piazza Duomo, vi consenta con una semplice, piacevole passeggiata di abbracciarne in qualche ora lo spirito, attraverso le sue principali e irrinunciabili tappe.

Per far ciò si dovrà raggiungere il centro, ma con qualsiasi mezzo si arrivi in città non sarà per niente difficile. Per chi si sposta con l’auto, infatti, basterà percorrere l’autostrada A11 per arrivare a Pistoia, e una volta imboccata l’uscita seguire le indicazioni per il centro e parcheggiare nei dintorni della stazione o nei cosìdetti parcheggi “di scambio”, dove bus navetta consentiranno di giungere agevolmente nell’area storica esclusa al traffico (parcheggi Stadio, Pertini e Cellini).

Per chi invece predilige i mezzi pubblici, il treno è senza dubbio un’alternativa estremamente comoda: grazie alle numerose corse che servono la stazione cittadina, si potranno infatti evitare eventuali problemi di traffico e parcheggio guadagnando tempo utile al proprio girovagare e, perché no, iniziare a farlo proprio raggiungendo la prima tappa a piedi.

Come già detto il nostro itinerario non potrebbe che principiare dalla splendida Piazza Duomo, vero fulcro dell’intera città oltre che sede dei suoi principali monumenti. Dalla ferrovia basterà camminare dieci minuti a piedi per arrivarci, imboccando via XX Settembre e proseguendo dritto su via dei Magi, finché, all’incrocio con via Cavour, svoltando a destra per un tratto e poi subito a sinistra, via Roma ci condurrà dritti dritti alla meta.

Delimitata da edifici medievali che ne formano il suggestivo quadro architettonico, protagonista assoluta della piazza è proprio la Cattedrale di San Zeno, massimo luogo di culto della città oltre che edificio di rara bellezza.

Edificata prima del XI secolo, fu ricostruita tra il XII e il XIII, sebbene ciò che vediamo oggi sia in realtà il risultato di stratificazioni architettoniche e artistiche di varie epoche sulla preziosa struttura marcatamente romanico-toscana, il cui carattere si conserva ancora fortemente nella facciata.

All’interno fanno invece bella mostra di sé numerosi tesori rinascimentali e barocchi, che si mescolano insieme ai rimaneggiamenti ottocenteschi che la chiesa subì in seguito. Assolutamente da non perdere il monumento al cardinale Fonteguerri, commissionato ad Andrea del Verrocchio nel 1473, oltre all’altare di San Jacopo, che conserva la preziosa reliquia fatta giungere da Santiago de Campostella proprio da San Zeno (vescovo del ‘300 d.C), motivo per il quale le figure dei due santi vengono ritratte in due sculture accostate ai lati della cuspide sul fronte della chiesa.

Accanto alla cattedrale svetta e domina sulla piazza l’alto campanile, che nel XIII secolo fu ricavato da una torre d’epoca longobarda. In stile spiccatamente romanico, diviso in tre ordini di loggette e provvisto di cella campanaria con tanto di cuspide (più volte ricostruita a causa dei numerosi terremoti che in epoca medievale flagellarono la città ), se desiderate una vista suggestiva su Pistoia consigliamo di salire i suoi 200 gradini (per 67 metri di altezza) e godere di un’ammaliante, unica vista panoramica.

Nascosto in una rientranza laterale della piazza, in fronte al Duomo si innalza poi il Battistero di San Giovanni in Corte, elegante esempio di architettura gotica risalente, nella sua forma attuale, al Trecento. Di pianta ottagonale, esso fu progettato da Andrea Pisano ed ultimato nel XIV secolo, motivo per il quale la caratteristica facciata bicroma con fasce di marmo bianco di Carrara e verde di Prato, che si rifà alla tradizione romanica pistoiese, si sposa con elementi dichiaratamente più tardi.

A pochi passi si erge anche il Palazzo dei Vescovi, suggestivo edificio in mattoni che, caratterizzato da un loggiato con archi a sesto acuto e bifore, attestato sin dal 1091 sappiamo essere stato inizialmente dimora fortificata del vescovo di Pistoia, assumendo poi, nel XII secolo, l’aspetto di una tipica residenza signorile.

Venduto a privati nel Settecento, grazie ad un complesso e radicale restauro da circa un trentennio sono state qui recuperate gran parte delle strutture originarie, ed oggi oltre ad ospitare al piano terra l’Ufficio per il Turismo di Pistoia (APT) è diventato sede del Museo Capitolare.

A completare lo scenario della piazza sono infine il Palazzo Comunale, edificio tardo-duecentesco che oggi ospita il Museo Civico, e il Palazzo Pretorio, che sede del tribunale cittadino con il suo suo ampio cortile interno decorato a fresco e tempera, e soprattutto con le sue pregiate stanze affrescate con pareti ricche di stemmi dei podestà, rappresenta una preziosissima testimonianza dell’intensa storia pistoiese e spicca per il notevole valore artistico.

Lasciando piazza Duomo, faremo ora una breve passeggiata per raggiungere un’altra, fondamentale tappa del nostro itinerario: l’Ospedale del Ceppo.

Per arrivarci basterà imboccare via Tomba di Catilina, svoltare a sinistra per un breve tratto fino a piazza Giovanni XXIII e prendere poi, sulla destra, proprio via del Ceppo, proseguendo ininterrottamente fino a piazza San Lorenzo, poi via della Crocetta di Città e via del Funaro, giungendo finalmente in via Giacomo Matteotti.

Antico ospedale di Pistoia, l’Ospedale del Ceppo fu fondato nel XIII secolo dalla “Compagnia di Santa Maria” o “Compagnia del Ceppo dei poveri”, rimanendo attivo quale ospedale cittadino fino al 2013 quando, a sud della città, venne inaugurato il nuovo Ospedale di San Jacopo.

Sul nome vi sono varie ipotesi: esso potrebbe riferirsi al “ceppo” di castagno cavo che veniva utilizzato per raccogliere le offerte, ma esiste anche una leggenda che parla di un miracolo, ovvero di un ceppo fiorito in pieno inverno che un’apparizione dalla Madonna avrebbe indicato quale luogo sul quale edificare l’ospedale.

L’attuale complesso deriva da una serie di aggiunte e rifacimenti all’originario edificio duecentesco, il cui nucleo corrispondeva all’attuale “corsia di Sant’Atto”, su via delle Pappe: un ampio ambiente con grandi finestre attualmente conservato in un rifacimento cinquecentesco.

Nei secoli sono stati, infatti, realizzati diversi interventi strutturali, e in particolare nel 1500 fu costruito il caratteristico loggiato esterno (su modello del brunelleschiano Ospedale degli Innocenti di Firenze) che spicca soprattutto per il prezioso fregio policromo in terracotta invetriata che corre lungo il suo fronte, opera dello scultore Santi Buglioni. Sotto il fregio, all’incrocio delle arcate, sono altri tondi in terracotta invetriata, opera niente meno che dei della Robbia.

Nell’Ospedale aveva sede anche l’importante “Scuola medica del Ceppo” di Pistoia, fondata nel 1666 e chiusa nel 1844 per la scarsa frequentazione. Il corso di studi, suddiviso in tre classi, aveva una durata di sei anni, e vi erano state istituite le cattedre di “medicina pratica”, “istituzioni chirurgiche”, “anatomia”, “casi pratici” e  “operazioni e ostetricia”, secondo l’ordinamento ufficialmente approvato dal granduca Pietro Leopoldo nel 1784.

Se l’Ospedale del Ceppo non è oggi visitabile al suo interno, è però possibile fare una visita guidata di parte dei suoi sotterranei, ed è qui che arriviamo a proporvi un’altra, stimolante tappa per la vostra breve visita pistoiese.

Esiste infatti un progetto museale storico-archeologico chiamato “Pistoia Sotterranea” che prevede una visita nel sottosuolo della città, entro la vecchia Gora di Scornio, ovvero uno dei percorsi sotterranei più lunghi d’Italia, che passa proprio sotto l’Ospedale del Ceppo.

A chi non va particolarmente di fretta consigliamo dunque di non perdersi l’emozione che questa esperienza può offrire, andando alla scoperta delle più antiche testimonianze architettoniche della città ormai visibili solo lungo questo percorso ipogeo che si snoda per circa 650 metri sotto all’Ospedale, lungo il quale, attraversando un vero e proprio sito archeologico, non solo si potranno chiarire le vicende dello stesso Ospedale, dalla sua costruzione al suo legame con la città, ma si incapperà anche in testimonianze antecedenti (come un ponte romano, le mura medievali e la seconda cinta muraria, gli antichi lavatoi e un vecchio frantoio, una porta della città con relativo ponte di accesso, oltre che due interessanti mulini), e si vedrà la famosissima saletta anatomica dell’antica Scuola Medica del Ceppo che è la più piccola sala anatomica del mondo…Insomma, assolutamente da non perdere!

Con questa esperienza, non solo potrete dire di aver visto Pistoia, ma di averlo fatto da ogni prospettiva, divenendo anche parte attiva di una delle leggende locali più diffuse, ovvero quella relativa all’esistenza di un lungo camminamento sotterraneo che congiungeva la zona di Porta al Borgo con la Fortezza Santa Barbara. Una leggenda che, con le scoperte degli anni 70 prima e con questo museo poi, è diventata tangibile, rivelandoci una parte nascosta ma speculare e integrante della città, e avvicinandoci alla sua storia. Le visite partono circa ogni ora, delle 10.30 alle 18.00, e su richiesta vengono effettuate in diverse lingue, per la durata di 1 ora.

Si sarà ormai fatta ora per uno spuntino, pertanto il nostro consiglio è quello di ritornare verso Piazza del Duomo percorrendo a ritroso la strada e raggiungere, alle spalle del Battistero, Piazza della Sala.

“La Sala”, come la chiamano i pistoiesi, ospita il mercato cittadino ed una serie di botteghe “storiche”, oltre a enoteche, bar e ristoranti che la rendono uno dei prediletti punti di ritrovo pistoiese sia di giorno che di notte, e, nel nostro caso, la tappa perfetta per una pausa all’insegna del gusto dopo una giornata tra storia, arte ed architettura.

Dopo aver deliziato il palato si potrà volendo concludere questo breve itinerario alla scoperta di Pistoia facendo anche una visita al vicinissimo Museo Marino Marini, nel Palazzo del Tau in Corso Fedi. Il Museo, dedicato al celebre artista nativo proprio di Pistoia, è aperto dal martedì al sabato dalle 9 alle 13 e dalle 15 alle 19 (il sabato, peraltro, l’ingresso è gratuito), e la domenica dalle 9 alle 13.

Questo non è che un assaggio della città, assaporata nei suoi punti focali. Come dicevo, la maniera migliore per gustarsi Pistoia è proprio quella di passeggiare tra le sue vie per scoprirne gli angoli nascosti, sedersi magari ad un caffè a chiacchierare e confondersi tra la gente del posto, o entrare in uno dei tanti negozietti di prodotti artigianali per scoprire le tante prelibatezze locali. Ma se il pensiero comune quando si visita una città come questa è quello che basti una giornata per vedere un po’ tutto quello che c’è da vedere, beh, è doveroso anche dire che in realtà non è affatto così, specie in una città come Pistoia, dove da vedere c’è molto, e poche ore sono davvero riduttive per conoscerla. Pertanto, augurandoci di avervi incuriositi, l’ultimo consiglio che sentiamo di darvi e di raccogliere questo nostro stimolo e, cartina alla mano o dolce e casuale girovagare, andare alla scoperta degli altri, numerosi tesori racchiusi in questo scrigno troppo spesso dimenticato.

 

Silvia Formenti

Vacanze Toscane – Visit and love Tuscany