Novembre. In Toscana l’autunno non è solo tempo di vendemmia e castagne, ma quando in questa terra ricca di risorse pensiamo alla stagione dai colori caldi le nostre papille gustative vengono irrefrenabilmente attratte dal gusto intenso ed inebriante dell’olio appena spremuto.

Che l’olio EVO toscano sia divenuto fiore all’occhiello ed eccellenza per la nostra regione è d’altronde ormai risaputo, oltre che attestato dalla certificazione IGP che nel tempo ha potuto conquistarsi sfoggiando le proprie qualità organolettiche e salutistiche superiori.

L’olio toscano è il frutto di una terra che porta con sé un perfetto equilibrio di natura e arte, bellezza del territorio e clima, oltre che di una tradizione secolare. Ma è pur vero che quando si parla di olio si entra in un mondo variegato, che dalla qualità degli olivi alla tecnica di coltivazione, dal grado di maturazione delle olive raccolte e fino alla lavorazione, si compone di accenti e caratteri che rispecchiano tutte le sfumature di un territorio, e quindi di gusti differenti fatti per differenti palati.

Se non siamo degli esperti certamente non saremo in grado cogliere a pieno ogni dettaglio di sapore che ogni olio porta con sé, ma certamente potremmo riconoscere quelli più evidenti, come ad esempio il sapore differente che un olio assume nel tempo dopo la sua spremitura.

Se per legge un olio di oliva dovrebbe essere consumato entro 18 mesi dalla data del suo imbottigliamento, come leggiamo sulle nostre etichette, è bene sapere che in realtà l’olio EVO non ha una vera e propria scadenza, e soprattutto non danneggia la salute se consumato poco oltre i termini. Progressivamente cede senza dubbio le proprietà organolettiche e l’aroma iniziale che lo connotano, si intorbidisce e perde di limpidezza, ma risulta sempre commestibile. Quando si parla di olio “vecchio”, insomma, si parla di un olio non fresco di spremitura, e che per molti tratti alcuni preferiscono per la dolcezza che viene ad acquisire con l’inizio del processo di ossidazione, ma non di un olio nocivo.

Ciò di cui oggi vogliamo parlarvi, in tempo di raccolta e frangitura, e di fronte ad un rito che in queste terre ricoperte di ulivi si ripete da migliaia di anni, è però proprio dell’ “olio novo”, ovvero l’olio autentico e appena spremuto, quello che, ricercatissimo dai palati più fini, è amato per quel sapore pieno, fresco e pizzicante che viene a coinvolgere tutti i nostri sensi con il suo intenso profumo fruttato dal  colore vivissimo.

Non tutti riescono ad apprezzarne le qualità in bocca, ma certamente ciò che un olio nuovo porta con sé va ben oltre il semplice gusto. Un minor grado di acidità, e di conseguenza una migliore digeribilità, oltre che il mantenimento inalterato di tutti quei nutrienti che l’olio d’olivo vanta quando è fresco.

L’olio EVO è infatti oggi considerato dai nutrizionisti e dagli esperti in campo alimentare un alimento a tutti gli effetti e risulta ormai superata l’idea di olio d’oliva come puro e semplice condimento. Costituito per il 98% da Triglicerici e per la restante parte di sostanze chimiche importantissime come idrocarburi, vitamine idrosolubili e polifenoli, sono queste le componenti nutrizionali dell’olio d’oliva, la cui ricchezza in vitamina E aiuta in particolare a rafforzare il sistema immunitario e a contrastare i radicali liberi e quindi l’invecchiamento delle cellule.

Non è un caso che, sin dall’antichità, definito dai fenici “oro liquido” l’olio d’oliva veniva utilizzato (oltre che come alimento e per pratiche rituali) anche per scopi curativi e trattamenti di bellezza.

Un prodotto buono e che fa bene alla salute dunque, ma che necessita, per mantenere inalterate tutte le proprie peculiarità, preferibilmente di freschezza.

Se desiderate quindi assaggiare il gusto autentico dell’olio d’oliva, quello Toscano, quello che è sinonimo di tipicità e legame con la sua terra, a dicembre saranno moltissime le occasioni per celebrare la raccolta dei frutti di questo albero ritenuto dagli antichi sacro, e assaggiare la produzione locale di quest’anno tra feste, sagre e mostre dedicate.

Tra i prossimi e principali appuntamenti, mentre noi prepariamo il palato a tanta bontà vi segnaliamo i seguenti:

  • Mostra Mercato dell’Olio Extravergine di Oliva a Calenzano (FI), presso il centro espositivo ST.art Spazio Eventi il 19 e 20 novembre, con esposizione da parte delle aziende produttrici ma anche degustazioni, conferenze, laboratori per tutte le età, e una dimostrazione di raccolta delle olive con visite ai frantoi;

  • Festa dell’olio nuovo a Pontassieve (FI), i 19-20 novembre: dove potrà essere assaggiata la nuova produzione tra i tanti stand gastronomici che riempiranno le vie del paese, insieme a vino, vin brulé, schiacchiata con l’uva, caldarroste e tante altre prelibatezze;
  • Olio, presso i Giardini dei ponti di Bagno a Ripoli (FI), dove il fine settimana del 19 e 20 novembre sarà all’insegna dell’olio d’oliva appena franto e non solo, con esposizione dei prodotti, mercato contadino, stand di artigianato, banchi di street food, e ancora dibattiti, dimostrazioni e un concorso, “La Gocciola d’oro”, che premierà i tre migliori oli EVO prodotti dalle aziende del luogo;
  • Fierucolina dell’olio nuovo, ovvero la tradizionale fiera della terza domenica del mese dedicata al biologico, all’artigianato e alla vita vernacolare che si tiene in Santo Spirito a Firenze, e che il 20 novembre vedrà protagonista l’olio appena franto;
  • Festa dell’olio di Montemurlo (PO), che dopo la sua inaugurazione del 12 novembre rinnova il proprio appuntamento per il fine settimana del 19-20 novembre, animando la piazza del Castello non solo con un mercatino enogastronomico e artigiano e tanti stand per mangiare, ma anche visite, convegni, mostre e concerti, ospitando anche il “Gran Galà della Festa dell’Olio” (spettacolo a cura dei gruppi di ballo di Montemurlo);
  • Vinolionovo presso Stia (AR), dove il 19 e 20 novembre aziende agricole, viticoltori e frantoiani toscani (in particolare aretini) si riuniranno per presentare i propri prodotti;
  • Eccell’ Olio, evento che si terrà a Chiusi (SI) nello stesso fine settimana del 19 e 20 novembre, e che, ultimo ma non certo per importanza, sarà anche tappa regionale del Girolio d’Italia 2016 (l’importante tour promosso dall’Associazione Nazionale Città dell’Olio che da luglio a dicembre attraversa l’Italia alla scoperta delle eccellenze gastronomiche italiane, dei paesaggi e territori di produzione, oltre che dei mestieri legati alla terra e all’olio). Villaggio dell’olio con degustazioni e visite guidate, showcooking e tanto altro in una manifestazione che sarà l’unica nella regione toccata dal grande tour dell’extravergine.

 

Silvia Formenti

Vacanze Toscane – Visit and love Tuscany