Eccoci qui, il Natale è alle porte:  tra luci, addobbi e vetrine scintillanti si respira nonostante il freddo un’aria di calore ed allegria. Abbondano in tutta la Toscana, da nord a sud, da est ad ovest, gli eventi legati alla festività dell’Avvento, e tra fiere, mercatini e villaggi del Natale nella nostra bella terra la noia sembra non esistere!

Accanto alle più svariate manifestazioni che, dalle più classiche alle più originali ci accompagnano anche in questo 2016 verso la grande data del 25 dicembre, fornendoci tante idee regalo come deliziandoci di prelibatezze enogastronomiche di ogni tipo, c’è però anche un’altra tradizione natalizia per cui la Toscana sta emergendo sempre più nel panorama nazionale, ed è quella dei presepi.

Tantissimi sono infatti i presepi da visitare in tutta la Regione, da quelli viventi a quelli meccanici fino a quelli più creativi, a rivestire un secolare rituale con abiti del tutto nuovi ed inconsueti. Vere e proprie opere d’arte, che hanno incontrato quest’anno anche il patrocinio della Regione Toscana, individuate quale patrimonio di valore artistico atto a promuovere e spronare il turismo nel nostro meraviglioso territorio, occasioni uniche ed irripetibili per girovagare alla scoperta di caratteristici borghi, luoghi insoliti e piccole, incantate realtà che meritano di essere valorizzate e scoperte.

Sono ormai diversi anni che i presepi toscani attraggono d’altronde fiumi di turisti, grandi come piccini, italiani come stranieri, che qui giungono attratti dalla magia delle nostre rappresentazioni spesso messe in mostra dopo un lavoro durato mesi. La sacra famiglia, i pastorelli e il villaggio di Betlemme: tutto è ricreato in modi e con materiali differenti, venendo ad acquisire una tale importanza che attorno a loro un gruppo di appassionati, già da un paio d’anni, ha deciso di creare un coordinamento per raccogliere tutti gli artisti dei presepi e far nascere così una vera e propria guida su quelli assolutamente da non perdere.

Una scelta vincente, quella che fecero nel 2014 questi geniali presepisti, mettendosi in rete con il progetto “Terre di Presepi” al fine di dar vita ad una comunicazione unica e diretta a promuovere le loro creazioni e i loro paesi; un’iniziativa che ha permesso di raggiungere da allora fino a cinquecentomila visitatori e di attrarre realtà sempre nuove con la prospettiva di arrivare, per questo 2016, al milione di visitatori.

Un percorso iniziato dal basso, insomma, ma che attraverso la volenterosa sinergia tra questi creatori di Natività è arrivata a coinvolgere istituzioni pubbliche e diocesi, portando alla ribalta la Toscana, e i suoi piccoli e grandi centri, nell‘arte del presepe.

Un viaggio ricco di tradizioni ma anche di sorprese, dunque, quello che si apre al pubblico in questo dicembre, toccando oltre 50 paesi e cittadine in un percorso all’interno del quale noi di Vacanze Toscane vogliamo segnalarvi le più interessanti tappe.

Partiamo subito da quelli più belli ed originali, che sicuramente desteranno la curiosità anche dei non appassionati, e in particolare partiamo dai presepi di CASTELFIORENTINO, dove nella via dei presepi invasa da oltre 50 rappresentazioni è possibile ammirare, tra i presepi in terracotta e quelli creati con materiali di riciclo, tra quelli in carta e quelli in miniatura, oltre all’ormai noto “presepe meteorologico” (ricco di effetti speciali capaci di diffondere nebbia al mattino e neve in giornata, con un improvviso temporale che giunge accompagnato da pioggia e tuoni) un originale ed unico “presepe in bicicletta”.

Una rappresentazione a grandezza naturale, ove i visitatori sono chiamati ad interagire direttamente con la creazione artistica pedalando su tre mountain bike per illuminarla, lanciando un chiaro messaggio di “innovazione” che tocca il tema delle energie rinnovabili, ambendo al contempo ad essere il primo presepe “per sportivi” di tutta la Toscana.

Non è un caso che alla sua inaugurazione abbiano preso parte noti professionisti del ciclismo di ieri e di oggi, spronando anche numerosi gruppi di appassionati, amatoriali ma non solo, ad avanzare la richiesta di poter pedalare per il presepe su turni orari: un presepe che più si pedala e più si illumina, e che non per niente è già stato ribattezzato da alcuni il “presepe di Gino Bartali”, la cui famiglia ebbe origini proprio a Castelfiorentino e al quale è dedicata, accanto al presepe, anche una piccola retrospettiva fotografica.

Passiamo ora a CERRETO GUIDI, pronta ad incantare i suoi visitatori con il presepe tridimensionale ad uncinetto più lungo d’Italia (oltre 22 m per 1, 5 m di profondità). Un presepe da record, che ha visto all’opera per due lunghi anni circa cinquanta lavoratori e lavoratrici d’uncinetto sparsi in tutta Italia e connessi tramite il web, ad intrecciare abilità, arte e fantasia in una creazione che vede protagonista proprio il paesaggio toscano, sapientemente ricreato ed evocato nelle quattro stagioni ad incorniciare la Natività. Accanto all’originale opera si può inoltre ammirare, nello stesso centro, il “presepe del campanile”, ovvero una rappresentazione che occupa l’intera base della torre campanaria della chiesa di San Leonardo e che sicuramente merita una visita.

A PESCIA, in provincia di Pistoia, trova invece spazio accanto alla consueta via dei presepi, aperta nel centro storico della città, il primo presepe vivente lungo le rive di un fiume. Il torrente che divide il paese funge infatti da scenografia naturale per l’ambientazione del presepe, ove trovano posto greggi di pecore e pastori, accampamenti militari, rappresentazioni dei mestieri e locande pronte a servire antiche ricette medioevali. Una messa in scena da non perdere, fosse anche solo per la cura meticolosa del particolare e del dettaglio, dovuta forse anche all’ambizione che la città riserva verso il premio presepistico Praesepium Populi, destinato al miglior presepe vivente, che già la vide protagonista nel 2012.

Tra i presepi viventi più sorprendenti segnaliamo anche quello di SAN MINIATO BASSO (PI), dove tra il 26 dicembre e il 6 gennaio si potrà assistere ad una rappresentazione scenica di notevoli dimensioni, che vedrà all’opera oltre duecento figuranti a narrare le principali scene di vita al tempo della Natività in un ricostruito villaggio di Betlemme.

Imponente, simile manifestazione, il presepe vivente presso LE VILLE DI MONTERCHI (AR), una frazione di appena 400 abitanti circa, ma che ospita uno dei presepi viventi più grandi d’Italia. Cinquantasette scene, per un percorso lungo più un chilometro, e figuranti che vanno dai duecento ai trecento. Un intero paese che lavora tutto l’anno per allestire questo monumentale evento, che negli anni ha attirato su di sé così tanta attenzione da vedersi dedicata, la mattina del Natale 2007, l’intera trasmissione “A sua immagine”, su Rai 1.

Tra i “presepi che crescono”, ovvero quelli che nel corso degli anni vengono arricchiti sempre più venendo così nel tempo ad assumere dimensioni notevoli, segnaliamo quello di NICOSIA DI CALCI (PI), composto da personaggi in gesso lavorato e colorato, ricoperti con abiti tessuti, e che ogni anno vede l’aggiunta di un personaggio alla rappresentazione, ormai occupante gran parte della chiesa del paese.

A SAN MINIATO (PI), dove la via dei presepi si snoda per circa 2 km, è iniziata invece una mostra collettiva sul tema “Il Natale e il Creato”, con 40 artisti che ogni giorno, per 25 giorni, collocheranno un’opera sulle finestre dello storico seminario. Ciò che ne sta nascendo, è un vero e proprio Calendario dell’Avvento, che dopo il Natale si trasformerà in un “presepe murale” da record fruibile da tutti i visitatori.

Tra i più bei presepi “diffusi”, ovvero dislocati nei centri cittadini, segnaliamo quello di MARTI (PI), dove sono stati allestiti ben 100 presepi in un percorso che, dalla pieve di Santa Maria, conduce lungo le strade e gli angoli più caratteristici del borgo alla parte alta del paese; e ancora quello dell’incantevole borgo di IANO (FI), dove lungo le vie si possono ammirare moltissimi presepi, di ogni forma e dimensione assolutamente fuori dal comune: da quelli realizzati nelle vasche da bagno a quelli nelle bigonce, da quelli posti dentro le damigiane a quelli in tessuto, da quelli intagliati nei tappi di sughero fino a quelli disegnati sulle pietre.

Vi sono poi presepi che spiccano per le enormi dimensioni, come quello di SAN ROMANO (PI) che, sin dagli anni ‘30, occupa l’intero chiostro del convento andando a creare una vera e propria opera d’arte monumentale che si fa notare per realizzazione e ingegno. Un presepe che si ripete ma che offre sempre nuove suggestioni prendendo spunto dall’attualità e presentando ogni anno un tema differente, che quest’anno, dopo la recente tragedia dei terremoti del Centro Italia, sarà la fragilità della Terra.

Tra i più interessanti presepi elettromeccanici segnaliamo quello realizzato da Mario Mercuri a FUCECCHIO (FI), presso la Galleria delle Contrade in piazza XX settembre. Un presepe costituito da circa duecento personaggi dimensionalmente proporzionati all’ambiente che li ospita (ca. 60 mq) e illuminato in un’alternanza che simula il succedersi del giorno e della notte con cicli di 11 minuti. Ad accompagnare i movimenti una colonna sonora e una voce narrante che illustra ogni fase, a raccontare, in un’emozionante rappresentazione, i momenti salienti della Natività.

Analogo, sebbene più ridotto, il presepe poliscenico allestito nella parrocchia di TRAVERSAGNA (MC), animato a tre fasi e sincronizzato nei movimenti con un commento e una colonna sonora, in un ciclo di 13 minuti.

Ad affascinare, anche il presepe meccanicizzato di PETROIO, presso Vinci (FI), realizzato in muratura e allestito lungo un’intera collina, ove risiede una cura minuziosa del dettaglio e del movimento.

Curioso anche il presepe allestito a POGGIBONSI (SI) in un capannone dove protagonisti assoluti sono gli gli antichi mestieri, illustrati in circa 50 rappresentazioni tra le quali spiccano il falegname, il macellaio, le tessitrici, il fabbro, per un totale di 200 movimenti che vi lasceranno a bocca aperta.

Agli appassionati dei presepi realizzati con materiali da riciclo, consigliamo di recarsi invece a LECORE (FI), nella piana di Signa, dove Sauro Mari sta realizzando nell’abside della chiesa, per il 24 dicembre, un presepe a tema con materiale povero e di scarto, come scatole di cartone, pronto ad offrire un effetto di grande suggestione.

Gli amanti dei presepi tradizionali e storici non dovranno poi perdersi quelli della Garfagnana, vera e propria valle dei presepi nella quale affonda le proprie radici la stessa storia del presepe in Toscana. Tra i tanti, segnaliamo i presepi di PIEVE FOSCIANA (LU), occupanti decisamente un ruolo di primo piano nell’arte presepiale non solo regionale ma anche nazionale. Ormai noti per la loro qualità rappresentativa, realizzati con minuzia di dettaglio e scenografie strepitose, possiedono una lunga ed affascianante storia che, nel tempo, ha mosso anche troupe televisive nazionali e riviste ad ampia diffusione.

Anche a Pistoia non mancano le sorprese, e se siete amanti del presepe tradizionale uno particolarmente suggestivo lo potete ammirare a TIZZANA DI QUARRATA. La particolarità di questo presepe, oltre alle sue imponenti dimensioni (oltre 11 m)  è infatti il luogo di allestimento, l’antica cantina della canonica: una volta entrati vi troverete sotto una volta celeste stellata, partecipi dell’invito che l’angelo fece ai pastori di andare a visitare il bambino avvolto in fasce dentro ad una mangiatoia.

Questa, e molto altro, è la nostra Toscana dei Presepi, e il nostro un invito alla scoperta della terra che viviamo e amiamo, sotto un altro punto di vista e in uno dei momenti più magici di tutto l’anno. Perché la Toscana è un luogo che riesce ad incantare e stupire ogni giorno, capace di mantenere una propria salda identità folcloristica e rinnovarsi, al contempo, partendo proprio dalla tradizione, raccogliendo stimoli per trasformarsi costantemente in qualcosa di nuovo per crescere insieme a noi. Guida alla mano, ora tocca a voi scoprire cosa altro vi aspetta in questa frizzante atmosfera di festa, mentre noi vi auguriamo Buon Natale!

 

Silvia Formenti

Vacanze Toscane – Visit and love Tuscany