Tutti, se non altro con la fantasia, abbiamo almeno una volta nella vita provato ad immedesimarci in quegli audaci che, muta addosso e piedi su una tavola, che sia primavera oppure autunno, estate oppure inverno, entrano in mare con il desiderio di affrontare veri e propri muri d’acqua, scivolando vertiginosamente sopra le onde.

Documentari e film di culto hanno regalato all’immaginario, anche dei più “profani”, un’idea ben chiara e precisa di quella che sia l’onda ideale da “cavalcare”: un’ onda “perfetta” che sicuramente esiste solo dall’altra parte del globo, ma ciò non significa che per fare surf si debba necessariamente raggiungere la California.

Anche nelle acque di casa nostra è infatti possibile sfidare temerariamente la potenza del mare, e Liguria, Toscana, Lazio, Puglia e isole possono regalare grandi soddisfazioni a chi pratica questo sport, come pure a chi ama guardarlo.

Certo fare surf da onda in Italia non è la cosa più semplice del mondo, perché le onde non sono garantite tutti i giorni e la prevedibilità del Mar Mediterraneo non è a lunga scadenza; ma i surfisti italiani sanno ormai leggere le carte dei venti e della propagazione delle onde, e sono sicuramente ottimi organizzatori di se stessi e grandi viaggiatori. Si, perché a differenza degli altri sport che si possono praticare con una certa regolarità ed in base ai propri impegni, per il surf a decidere è solo e soltanto il mare, e dunque quando il momento è propizio non c’è distanza o impegno che tenga: bisogna raggiungere la mareggiata e andare in mare a tutti i costi!

E poco importa la difficoltà: la sensazione sublime che regala il cavalcare le onde, il sentirsi portare dalla forza del mare ed entrare in sintonia con l’elemento sfidando se stessi, rende il surf un qualcosa di imprescindibile e di irrinunciabile nella vita di chi lo pratica.

La Toscana è senza dubbio una delle regioni più frequentate dagli amanti di questo sport: la presenza di Libeccio e Maestrale, oltre alla particolare morfologia delle coste e dei suoi fondali, la rendono infatti un luogo ideale a questo scopo.

E non è forse un caso che, l’amore e la passione per il surf nel nostro paese, diffusasi negli anni ’80 sulla scia del sogno americano, sia partita proprio dalla Versilia, quando una piccola comunità di giovani del posto, privi di riferimenti e consigli stilistici e tecnici, sulla pura base della sperimentazione sono divenuti, in terra toscana, i pionieri di una pratica sportiva che ha da allora avuto enorme crescita, andando a costituire una “scena del surf” che, a livello nazionale, rimane ancor oggi uno dei maggiori punti di riferimento.

Ma veniamo al dunque: dove surfare in Toscana?

Proprio la Versilia resta ancora, con i suoi 20 chilometri di spiagge, un luogo ideale per iniziare a praticare questo sport, non solo perché offre davvero una grande quantità di scuole e corsi per principianti, ma soprattutto perché le onde non si rompono sulle rocce ma sulla spiaggia, rendendo un po’ meno pericolosa la zona per chi ancora non padroneggia alla perfezione la tavola . Inoltre, il fondale basso, che diviene profondo in modo dolce, consente di affrontare piccole onde in punti in cui si tocca, rendendo l’apprendimento di questo sport davvero accessibile a tutti.

In provincia di Massa Carrara, lungo la costa apuana, si trova uno degli spot più amati: l’Idrovora. Questa spiaggia, posta a nord del porto di Marina di Massa, si distingue per fondale sabbioso , e con il vento che soffia da Sud-Ovest offre mareggiate abbastanza intense.

Per i neofiti, un posto ideale sono le spiagge di Marina dei Ronchi, dal fondale poco profondo e sabbia morbida e sottile. Più a sud, ma raggiungibile unicamente a piedi, è invece il Cinquale, che riserva onde cavalcabili solo dai più esperti, essendo che il vento da Sud-Ovest le porta ad infrangersi sulla dura roccia.

Il pontile di Forte dei Marmi è forse uno dei punti di ritrovo per surfers più famosi di tutta la Versilia, oltre che luogo altamente suggestivo e spettacolare, anche solo per chi ama guardare. Se dal molo si guarda verso il mare, si vede infatti la potenza di quelle alte onde che, spesso sfiorando lo stesso pontile, si infrangono sulla sabbia; e proprio dal pontile, che dal XVII secolo si protende in mare per oltre 300 m, i curiosi possono vedere da vicino le evoluzioni dei riders più esperti.

Marina di Pietrasanta si può invece esercitare anche il surfista alle prime armi; a Lido di Camaiore ha peraltro sede una delle principali scuole di surf del litorale, l’ Aloha Caffè Beach Scuola di Surf“, che  sotto la guida di istruttori insegna i rudimenti di questo sport ad adulti e bambini, fornendo tutta l’attrezzatura necessaria.

Viareggio il ritrovo è a Piazzale Mazzini, dove la secca artificiale, realizzata con il materiale dragato dal porto, riserva sempre piacevoli sorprese; insieme a Tito Molo, a nord del molo di Viareggio, è da anni diventata la meta autunnale preferita dai surfisti.

In provincia di Pisa, i litorali più adatti ai surfisti si trovano alle foci di Serchio ed Arno. Ma è scendendo sulla costa, e giungendo a Livorno, che si trovano gli angoli più suggestivi dove praticare surf.

Di fronte all’ippodromo, e a fianco dell’Accademia Navale, ci sono i Bagni Fiume e un po’ più a sud, il Biscottino. Ma per i più temerari bisogna scendere ancora un chilometro lungo la costa, dove si trovano spot più ambiti e frequentati di Maroccone e Il Sale,  insieme a Varazze (in Liguria) considerati i più impegnativi di tutta la costa Ovest italiana. La presenza di fondali rocciosi li rende infatti particolarmente pericolosi, per quelle onde che, da 1 a 3 metri di altezza, vi si infrangono. Ma sulla costa livornese funziona così: man mano si scende, la forza dell’onda si intensifica proporzionalmente al rischio, e gli spot sono numerosi ma non affollatissimi, proprio perché non ammettono errori di alcun tipo.

I luoghi più noti in cui si surfa, nella provincia di Livorno, sono Il Golfetto (a sud de Il Sale) e Bagni di Roma, ad Antignano. Poi il Lido del Rogiolo, Bagni Paolieri, Porto e Chioma a Quercianella. Bagno Italia si trova a Castiglioncello, mentre Gargolo, Trieste, Sammontana, Scoglietto, Lillatro e Sabbioni sono a Rosignano, e Perelli a Piombino.
Si giunge poi alla provincia di Grosseto, dove Ansedonia, senza dubbio, la fa da padrone.

Lungo la costa toscana, da gennaio a dicembre non sarà quindi inusuale avvistare, mentre si passeggia sul lungomare o si bivacca sulle spiagge, il mare punteggiato di numerose sagome dotate di tavola. Sagome che sono sicuramente diventate ormai parte integrante del panorama toscano e dei suoi orizzonti: e si può starne certi, mentre il sole scenderà, e sulla costa si accenderanno le prime luce di bar e ristoranti, in mezzo al mare ci sarà ancora qualcuno che aspetta, ancora, un’ultima onda “buona”, in quella zona di impatto dove si infrangono le onde, ma non certo i sogni.

 

Silvia Formenti

Vacanze Toscane – Visit and love Tuscany