Provincia di Grosseto, Toscana del sud: un promontorio di rara bellezza che si tuffa nel blu del Tirreno in corrispondenza delle isole più meridionali dell’arcipelago toscano di Giannutri e del Giglio; un territorio dal clima sempre mite che unisce i tratti identificativi della Maremma con la bellezza unica di un mare limpido e cristallino, caratterizzato da alte e rocciose coste ricoperte da una folta macchia mediterranea, intervallata da coltivazioni di viti ed olivi.

E’ questo il Monte Argentario,  sorto come isola ma venuto ad unirsi alla terra ferma per azione delle correnti marine tramite lingue di terra dette “tomboli”, tra le quali si staglia una splendida laguna.

Già abitato già dagli etruschi, il promontorio fu possedimento della Chiesa Romana, dominio degli Spagnoli che ne fortificarono i due porti e attuali centri abitati di Porto Santo Stefano e Porto Ercole, fino a divenire proprietà del Granducato di Toscana ed essere poi, finalmente, annesso al Regno d’Italia.

Un luogo ricco di storia e meraviglie, dunque, che merita di essere visto, conosciuto, esplorato e goduto in tutta la sua straordinaria bellezza, e la cui varietà lo rende meta di viaggio ideale sia per gli spiriti avventurosi che per quelli più tranquilli.

Una vacanza-tipo in queste zone dovrebbe prevedere almeno quattro-cinque giorni di permanenza, per permettere di visitare almeno i punti focali del promontorio senza rinunciare a qualche attimo di relax su una delle tante, meravigliose spiagge per il quale quest’angolo di terra è principalmente famoso.

L’itinerario che vogliamo proporvi, e che consigliamo per maggiore facilità di affrontare con la comodità di un’ automobile, parte da Orbetello, città che sorge nel mezzo dell’omonima laguna e che si raggiunge agevolmente tramite la via Aurelia, sia da nord che da sud.

Collegata al Monte Argentario tramite un terrapieno artificiale, la cosiddetta “Diga Leopoldiana”, che ha diviso la laguna in due distinti specchi d’acqua (Laguna di Levante e Laguna di Ponente), Orbetello è una località che, sorta già in epoca etrusca, riveste da sempre grande interesse turistico, sia per il suo valore naturalistico sia per quello storico-archeologico.

Raccolta su una sottile lingua di terra, il paesaggio che la circonda e la sua forma a scafo, ancorata nelle placide acque lagunari, le infondono un fascino davvero unico, e nell’addentrarsi in essa si scoprirà una vivace cittadina la cui principale risorsa, da sempre, è rappresentata dal mercato ittico, tanto che sempre più ricercati sono divenuti i piatti tipici a base di pesce lagunare.

Dentro le mura del V secolo a.C. Nel grazioso centro abitato si potranno visitare il Duomo in stile gotico-toscano e numerosi edifici d’epoca. Fuori dalle mura, si potrà invece fare tappa al Parco dell’Idroscalo e ammirare l’ultimo rimasto dei nove mulini risalenti alla dominazione spagnola.

Merita sicuramente una visita anche la Riserva Naturale Laguna di Orbetello, una vera e propria Oasi gestita dal WWF che è stata riconosciuta come “Zona Umida di Interesse Internazionale”, dove si potrà entrare in contatto con una natura incontaminata, fatta di stagni, canneti, isolotti ricoperti di vegetazione e numerosissime specie di uccelli, e si potranno avvistare i bellissimi ed elegantissimi fenicotteri, l’airone bianco, quello cenerino e il falco pescatore.

Se si vuole godere di una vista suggestiva di Orbetello dall’alto, consigliamo di dirigersi verso il Convento dei passionisti, immerso in una rigogliosa macchia mediterranea su una strada che sale fino alla sommità del Monte Argentario: qui, oltre a fare visita alla piccola chiesa, ci si troverà di fronte ad un panorama davvero mozzafiato, da godersi sotto la fresca ombra di secolari querce.

Avendo più giorni a disposizione, meriterebbero una visita anche i dintorni di Orbetello, ricchi di caratteristici luoghi come Talamone (pittoresco e solitario borgo di pescatori raccolto su un promontorio roccioso intorno ad un’antica rocca del XV secolo, ove si può godere di un panorama mozzafiato) e Ansedonia (rinomato centro turistico al sud della Laguna, ove sono stati rinvenuti i reperti archeologici della città di Cosa, importante colonia romana del III secolo a.C).

Dirigendoci verso il Monte Argentario, al quale Orbetello è collegato tramite due fasce sabbiose, gli amanti del mare potranno fare sosta, costeggiando la Laguna di Levante o quella di Ponente, nelle spiagge rispettivamente del tombolo de La Feniglia o di quello de La Giannella, per le quali si trovano abbondanti indicazioni.

La Feniglia è il tombolo più a sud, e si incontra prima di arrivare a Porto Ercole. Stabilimenti balneari, bar e ristoranti sulla riva (ma anche molta spiaggia libera) caratterizzano la costa, alle cui spalle si estende invece la Riserva Forestale di Protezione Duna Feniglia, straordinaria riserva naturale che si può percorrere a piedi o in bicicletta, all’ombra di pini immersi in una macchia mediterranea protetta e popolata da numerosi daini, dove le voci di grilli e cicale si confondono con quella dal mare, distante solo pochi metri.

La Giannella è invece il tombolo più a nord dell’Argentario, e lo si incontra dirigendosi verso Porto Santo Stefano. Anche qui, percorrendo l’omonima strada, si potranno raggiungere stabilimenti balneari e diversi km di spiaggia libera, particolarmente indicata per gli sport velici.

Numerose le baie, le punte, i golfi rocciosi, sabbiosi e ghiaiosi che si possono incontrare percorrendo le coste dell’Argentario, punteggiato di meravigliose spiagge. E nel nostro itinerario diretto ora ai due grandi, vecchi centri portuali del promontorio, non intendiamo certo tralasciare l’idea di un po’ di relax al mare.

Se da Orbetello di prende la SS440 si giunge infatti a Porto Santo Stefano, non solo principale centro abitato del Monte Argentario, ma rinomatissima località balneare. Il paese si sviluppa a ridosso del porto commerciale del Valle e di quello turistico della Pilarella, digradando lungo le pendici in una pittoresca baia della costa settentrionale. Dominato, nella parte alta, dalla seicentesca Fortezza spagnola, al di sotto di essa i si snodano vicoli e scalinate molto suggestive, che permettono di raggiungere il Lungomare e la nota Piazza dei Rioni, dove nel periodo estivo vengono ormeggiati, a far bella mostra di sé, numerosi e lussuosi yatch.

Sul Lungomare dei Navigatori è possibile fermarsi a gustare ottimi piatti di pesce freschissimo, e a pochi passi si potrà poi far visita all’Acquario di Porto Santo Stefano.

Attorno al paese si incrociano anche splendide ville, mentre antiche torri di avvistamento affiancano il golfo incorniciando una costa ricca di anfratti e intervallata dalla macchia mediterranea.

Al di là della costa, si potranno avvistare le isole del Giglio e di Giannutri, raggiungibili proprio da Porto Santo Stefano che, con i suoi due porti Nuovo e Vecchio, svolge un’intensa attività turistica basata sulla navigazione da diporto, oltre che commerciale.

Da Porto Santo Stefano, ci si potrà ora dirigere a Porto Ercole, sul versante opposto del Monte Argentario. Esiste una straordinaria strada panoramica che, costeggiando il promontorio, un tempo univa i due centri, ma che purtroppo, a causa di una frana nel tratto più selvaggio, ad oggi non è più percorribile interamente in auto. Si consiglia tuttavia di addentrarvisi il più possibile perché da qui si potrà godere di un panorama davvero unico e di una bellezza disarmante.

L’ultima nostra tappa è proprio Porto Ercole, suggestivo borgo marinaro di antichissime origini (si pensa etrusche o fenicie) adagiato in una baia ben riparata che, oggi, rappresenta un’ ambitissima meta estiva.

Il paese, il cui nome si deve ai romani, che in onore del mitico Ercole lo chiamarono Portus Herculius, è il secondo centro abitato del promontorio, dominato dalle poderose fortezze spagnole Forte Stella e Forte Filippo, al di sotto delle quali si trova il centro storico, percorribile unicamente a piedi. Qui, le antiche ed immutate architetture sembrano aver conservato intatta l’atmosfera dei secoli passati, e scendendo verso il porticciolo si potrà, tra negozi e locali alla moda, respirare ancora l’aria di un centro che vive principalmente di pesca.

Molto vicino a Porto Ercole è anche Cala Galera, suggestiva insenatura naturale ove è sorto il nuovo porto, anch’essa, sicuramente, da visitare.

La nostra mini-vacanza all’Argentario volge al termine, ma prima di ripartire, vogliamo segnalare agli amanti del mare che avessero voglia di trascorrere qualche giorno in più in zona per qualche tuffo nelle limpide acque di questa meravigliosa terra, alcune spiagge che sicuramente andrebbero viste. Al primo posto è senza dubbio Cala del Gesso che, posta in prossimità di Porto Santo Stefano, è ritenuta la più bella di tutto l’Argentario. Dal fondale a ciottoli, ospita anche un’antica torre di avvistamento spagnola del XVI secolo, e anche se il percorso per raggiungerla è piuttosto impegnativo, prevedendo una camminata di quasi un chilometro non essendo possibile arrivarvi in auto, sappiate che lungo la strada si potranno ammirare panorami pazzeschi, e la fatica, anche una volta giunti, varrà sicuramente ripagata.

Altrettanto impervia da raggiungere, ma meritevole, la piccola spiaggia libera de La Cacciarella, sempre in località Porto Santo Stefano. Posta lontano dai centri abitati, tra due scogliere, è famosa per  la pace e l’atmosfera selvaggia, indicata per chi ricerca tranquillità. I fondali cristallini la rendono ideale per lo snorkeling, e sul lato est si potrà inoltre raggiungere la bellissima Grotta del Turco.

Ideale per le famiglie con bambini, la spiaggia libera e facilmente accessibile de i Bagni di Domiziano (che pende il nome dalla vicina antica villa romana dei Domizi Enobarbi), con un fondale sabbioso e poco profondo.

Anche la spiaggia Cala Piccola, ciottolosa e di ridotte dimensioni, risulta facilmente raggiungibile in macchina, ed è una delle spiagge migliori per chi è appassionato di snorkeling in quanto, a pochi metri dalla riva, si trova il famoso scoglio di corallo: una secca di 45 metri di profondità che è divenuta meta prediletta di molti subacquei.

Per apprezzare al meglio il mare e le spiagge dell’Argentario vi consigliamo comunque, se ne avete la possibilità, di noleggiare una piccola barca o un gommone a Porto Santo Stefano o a Porto Ercole, così da poter costeggiare il promontorio e scoprire la calette più nascoste, le grotte, gli isolotti, e quelle bellissime spiagge che, essendo accessibili solo dal mare, non sono mai eccessivamente affollate e vi permetteranno davvero di concludere degnamente, in totale relax, immersi nel solo suono della natura, questo meraviglioso viaggio.

 

Silvia Formenti

Vacanze Toscane – Visit and love Tuscany

 

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